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Jennyfer - La Valchiria The secret side of me / I keep it caged but I can't control it / I feel the rage and I just can't hold it ♦ Nome: Jennyfer ♦ Cognome: Sconosciuto ♦ Età: Indefinita (tra i venticinque ed i trent'anni) ♦ Razza: ♦ Classe: ♦ Ispirazione: 1 ♦ Covenant: Terzo Giorno ♦ Punti Ricordo: Saldo Upload ♦ Aspetto fisico: Imponente. Alta due metri e venti, larga uno: Jennyfer non è nata per passare inosservata, ma per svettare oltre le altre creature e ♦ Profilo psicologico: Il destino dei deboli è quello di soccombere, solo i degni potranno sopravvivere. Si è ripetuta questa frase fino alla nausea per tutta la sua vita, senza riuscire a crederci fino in fondo. Non può esserci spazio per la gentilezza, in un Mondo già arido? La bambina che è stata ci sperava fermamente, prima di venire perseguitata, scacciata, ♦ Background: Un giorno una bambina si è svegliata su una spiaggia e il suo viaggio è iniziato. Sola in un mondo spietato, incapace di parlare e comprendere, eppure cosciente del proprio nome: come un marchio lasciatole da vite passate, un sussurro all'orecchio nei suoi sogni; la Voce che parla nella sua testa la chiama ogni notte dal suo primo risveglio: un monito di Chi lei sia, una preghiera affinché ricordi che lei Esiste nel caos astrale dell'universo. Sin dai primi passi Jennyfer ha conosciuto la sconfitta e il tormento, il rifiuto del multiverso sotto forma di tagli e ferite, incapace di addolcirsi dinanzi ad una bambina sola. Ha cambiato nomi e case, ha vissuto tra mura di pietra e caverne nascoste, ha osservato l'animo umano in ogni suo mutamento e sfumatura, adattandosi secondo i suoi bisogni. E' stata adottata e accudita infinite volte, solo per essere scacciata e perseguitata non appena abbassava la guardia, mostrando ciò che era realmente. La fiducia era il suo peccato capitale, e crescendo decise di rinnegarla per sempre. Ma un cuore nato buono continua a battere anche se sepolto da zanne e dolore: e così ha continuato a provare, a sperare che qualcuno fosse disposto ad amarla, non importava quanto sangue avrebbe dovuto sputare o fin dove sarebbe dovuta arrivare. Quando Annie la trovò, però, qualcosa aveva iniziato a rompersi: immersa in sangue secco, il volto tumefatto, occhi troppo gonfi perfino per piangere. L'ennesima punizione dell'Universo per chi è troppo ingenuo per sopravvivere. L'umanità stava per darle il colpo finale, prima che un Dio l'accogliesse in casa sua: la Sovrana del Ramo l'ha lavata e vestita, crescendola come figlia sua, amandola nella sua interezza. Ma per quanto amore continui a darle nessun abbraccio riesce a lavar via la sensazione di sbagliato che Jennyfer si porta dietro come una seconda pelle, costringendola a vagare in ogni angolo del Multiverso in cerca di sollievo dai suoi peccati. Perché lei ne ha tante, di colpe: chiunque gioisca nel dolore e nel potere deve possedere un'anima corrotta, bisognosa di essere purificata. Ha cercato la sua risposta nel Terzo Giorno ma non le basta: aiutare i bisognosi tramite la violenza è un mastino che si morde la coda, incapace di silenziare i suoi bisogni. E così continua a vagare di Mondo in Mondo, come soldato dell'Ordine o Mercenaria casuale: ovunque il suo animo dilaniato possa trovare un barlume di pace dal suo richiamo, anche per un solo istante. ♦ Equipaggiamento: Mezzanotte [+] Non è mai stata sola, nemmeno nei sogni. Una voce lontana l'ha sempre chiamata a sé per ricordarle che anche se il tempo e lo spazio le separano un giorno si rivedranno. A volte riesce quasi a scorgerla. Sogna di pile di cadaveri e campi di battaglia. Sogna di lame che sibilano a un soffio dalla sua testa, dei nemici che la circondano e sa di non essere lei perché lei non potrebbe mai fare così, lei non Sorriderebbe mai nel mezzo di una guerra. Le sue armi falciano schiere di soldati e creature deformi, le frecce piovono dal cielo e i colpi si infrangono su di lei una, due infinite volte. Ma si getta comunque nella mischia, perché finché ha la sua armatura nulla potrà mai ferirla. Un’armatura che è una seconda pelle. Una pelle di ferro che sembra quasi organica: aderente alle sue forme, disegnata sui suoi muscoli. Nel sogno nessuna altra donna è in grado di portarla, è troppo grande e pesante. Un giorno si è svegliata, e la corazza era addosso a lei. Non sa come sia possibile. Questa armatura è diversa da quelle che è solita indossare per il covenant. È chiaramente un modello femminile e l’elmo a forma di mostro fa quasi pensare che si tratti di un rimasuglio della Bestia, che prova a inseguirla e restare con lei anche sulla terraferma. Sarà per questo che anche trasformandosi non può romperla ma anzi, si trasforma in una livrea scura che colora le sue scaglie? Una volta uscita dall’acqua essa riprende la sua forma, lasciando a Jenn decidere con quanti pezzi della corazza girare. Il cuore disegnato sulla pettorina a volte sembra quasi muoversi, come se battesse in sincrono col suo. Chi è quella donna? SPOILER (clicca per visualizzare) - Voto dell'Indomabile (Valchiria): Mezzanotte ha trasceso Sogni e Universi per giungere fino a lei, plasmata da ere ormai passate e da battaglie che può solo immaginare. Il metallo dell'armatura non è stato forgiato solo per spade o proiettili, ma per resistere alle insidie di un Mondo che non ha mai visto, pieno di pericoli a lei ignoti. Sarà per questo che le scaglie si irrobustiscono quando Jennyfer viene colpita da uno status, riconoscendo il pericolo e contrastandolo in proporzione al livello di Valchiria. Corona di Squame Parte del set dell'armatura Mezzanotte, indossato da Jennyfer misteriosamente al proprio risveglio. La Corona è un elmo composto da più pezzi di metallo fusi insieme, su misura esatta della testa di Jenn. La calotta e i para-guance sono tinti di un blu scuro, così simile al colore degli abissi, e decorati con creste modellate sull'aspetto di pinne dorsali; la visiera, ricoperta da fori per facilitare la respirazione, è fusa al resto dell'elmo ed è l'unico elemento a non esser stato dipinto, insieme alle corna che svettano sulla calotta: un monito della vera natura della Valchiria. Sul lato interno dell'elmo Annie ha inciso la runa di protezione "Algiz", chiamata anche "Elk". Stando alla Dea, l'ispirazione per la runa è giunta dopo un incontro curioso con una fanciulla proveniente da un altro Mondo, determinata a proteggere i più deboli. Pur non apprezzando inizialmente la "costrizione" imposta dall'elmo, Jennyfer ha imparato col tempo ad adattarsi ad esso, finché non è arrivata ad adorarlo: dopotutto c'è una qualche bellezza nel nascondersi agli occhi del Mondo, perdendo la propria individualità; come un velo capace di coprire le proprie colpe e contemporaneamente instillare terrore nell'animo dei propri nemici, alla vista delle Squame che decorano la Corona: un nome più che adatto, considerata la testa che lo sorregge. Per le scaglie che può solo sperare di imitare. Lunga vita al Re. SPOILER (clicca per visualizzare) - Barriera di Hylia (Valchiria): in un multiverso impregnato di orrori e violenza, l'unica vera arma è la speranza. Quando la mente rischia di vacillare e la psiche si frantuma sotto il peso del dolore, la Runa Elk incisa nella Corona si attiva, generando calore e placando anche le menti più irrequiete. Le abilità psichiche subìte verranno depotenziate in proporzione al livello di Valchiria: ammutolite e scacciate dalla risata cristallina di una giovane avventuriera, il cui sorriso riesce a dissipare anche le ombre più spaventose. No, non una semplice avventuriera: una prescelta dalle Dee. Cuspide [+] La sua prima arma, forgiata appositamente per lei da sua zia *****, sorella di Annie. Aveva dieci anni quando lo ha ricevuto in dono, come rito di passaggio all'età adulta: ormai degna di cacciare al fianco degli Dei. Cuspide è un Martello da Guerra di un metro e sessanta di lunghezza, adatto sia ad una che a due mani, e pesante 6 chili. Il manico è di legno di quercia, rinforzato da stanghe di metallo e corde di juta; si dice provenga da un ramo dello stesso Yggdrasill, e come esso necessita di costante manutenzione e cura. Per questo motivo, pur rimosso dalla sua fonte e lavorato, il legno di Cuspide dev'essere cosparso metodicamente con argilla bianca e acqua fresca, per evitare che si secchi e muoia: similmente al lavoro compiuto dalle Nornir, come custodi dell'Albero Cosmico. La testa del Martello è formata invece da un canino della Bestia, assicurato al manico da placche di ferro e chiodi. Il dente, privato della punta, è stato scheggiato artificialmente in modo da stracciare pezzi di carne, in aggiunta al danno da impatto. Subire un colpo dalla Cuspide equivale infatti all'essere triturati dalla Bestia stessa: un dolore atroce accompagnato da puro caos, nel momento in cui ogni parte del proprio corpo viene scossa e schiacciata fino al midollo. Il Martello condivide con Jenn la natura semplice e tribale, ricoperto da simboli di Guerra e in particolare dalla runa Svefnthorn, la runa del sonno: capace di far cadere i propri nemici in un lungo riposo, proprio come il bacio della Cuspide. Perché anche un Sorriso può portare dolore, quando sfoggiato dalla Bestia. SPOILER (clicca per visualizzare) - Scuotiterra (Valchiria): un unico colpo ben assestato vale più di mille pugnalate. Questo è ciò che ha appreso, portando con sé il peso mastodontico di un Mostro. L'impatto del Martello smuove i mari e la terra stessa, piegando il mondo intero al suo volere: devastando corpo e anima, senza alcuna pietà. Similmente ad un colpo della Bestia, il tocco di Cuspide azzera i sensi e contorce la mente (abilità di percezione comprese), al pari di una Psichica di stordimento, il cui livello scala in proporzione a quello di Valchiria. Magicamente, all'attivazione di Scuotiterra, la runa Svefnthorn pare illuminarsi di luce propria. Sogni d'oro. Porta di Corno [+] Uno scudo di corno di medie dimensioni, dal materiale molto consunto. Una delle due Porte del Sonno custodite da Annie. Pare sia stato in possesso di Achille e altri eroi dei Poemi epici, che ne descrivevano l’inusuale bellezza e valore, creati con una perizia tale che le incisioni sulla sua superficie si muovevano e cambiavano forma a seconda dell’occasione. Disegni di strade, geroglifici a caccia. Dei e Demoni che si fanno la guerra. Questa e tante altre immagini sembrano muoversi sullo scudo, e i racconti che rappresentano sono ogni volta diversi anche se ci sono delle… costanti? Perché sembrano raccontare sempre la stessa storia quando si trovano in una determinata sezione del rave? Forse qualcuno cerca di dirci qualcosa e sarebbe meglio prendere nota delle scene che vengono rappresentate su questa reliquia. Questo scudo che torna sempre in mano al proprietario quando viene lanciato. E, in caso ci si trovi a smarrirlo, verrebbe ritrovato nella role successiva con nuove storie incise sulla sua superficie, riportato ad Hüb dalle onde del mare. SPOILER (clicca per visualizzare) - Ritorsione di Annie (Valchiria): simbolo dell'amore di una Madre per il proprio figlio, simulacro di speranza per la sua sopravvivenza. Questo scudo ha incontrato il respiro infuocato di Draghi, il tocco gelido delle montagne e il veleno delle Arpie, ed è ancora qui per raccontarlo. L'Avorio logoro non cede ma ruggisce all'impatto, respingendo al mittente una percentuale di danni parati equivalente al livello di Valchiria, sotto forma di un'onda d'urto scagliata in avanti. Arco (Parecchio) pesante [+] Bene, eccoci qua. Io… signor D, chiedo scusa per la mia richiesta. Ma figurati zucchero… allora, come la senti in mano? Beh è… faticoso, sa? Non pensavo fosse così… ingombrante? Lo so, all’inizio fa un po’ paura. Ma tu sei una bella ragazzona. Pensi di farcela? °///° Su, ripassiamo. Faretra a borsone, check. Devi tendere portando la mano sotto al mento, così brava… certo che hai dei muscoli impressionanti, da dove vengo io è impossibile tirare un libbraggio del… Io li odio. Mi fanno sembrare… Aaah non starli a sentire. Sei come quest'arma, dolcezza: ci vuole il fisico per essere degni. … Che c’è? Penso mi abbia appena risolto trecento anni di traumi, vada avanti. Okay dunque. Una volta che hai incoccato irrigidisci la mano che regge l'arco e trattieni il respiro… si, puoi tenere una freccia in bocca o tra mignolo e anulare, oppure conficcarle a terra attorno a te. Con un po' di pratica puoi spararne anche più insieme, o a raffica. Non è difficile, e tanto tu non devi preoccuparti del rinculo. Pronta? Peeeenso di… si? Dai Jennyfer, ce la puoi fare. Sicuro che con queste posso bucarci una nave? Senza neanche alzarti dal telo da mare, per questo che siamo qui. Non vorrei distruggessi il porto mentre fai pratica. In effetti stavo per dirlo… è davvero un bel posto. Senti che profumo di fiori e… Lo so cara, lo so. Ora la vedi quella caverna? Si? Lo vedi quel cucciolino tenerino di Zinogre? ODDIO SI! QUANTO CARI… Uccidi sua madre. [Arco a dimensione di Jenn, capace di reggere la sua abilità di Forza, l'arma è sottoposta all'incanto minore Lampo] SPOILER (clicca per visualizzare) - Pioggia del Flagello Celeste (Valchiria): l'attimo di un respiro e una corda tesa, questo ciò che serve ad una cacciatrice esperta. L'arco teso in alto, una singola freccia incoccata contro il Sole: pronta ad abbattersi al suolo con la forza di mille strali. Ha ucciso uomini e Bestie grazie al suo arco, ammantandoli di frecce e distruzione: rendendo i suoi attacchi ad area, il cui diametro muta in proporzione ai livelli di Valchiria. Acquarossa [+] Se in Jenn riposasse davvero un tale amore per la violenza, forse darle questa sarebbe un errore. Ma chi dice che in ciò non possa esserci Bellezza. Che non si trovi arte nello stroncare una vita, e catarsi nel rischiare la propria in un ballo mortale. Non v’è forza nell’oscillare della lama, e a fendere corpi risuona solo un acuto metallico, una nota musicale dallo strumento costruito a sua immagine: questa spada non porta insegne, non è un regalo, l’ha fatta forgiare per sé stessa avendo in mente sé stessa e questo ne spiega il colore, ne spiega le dimensioni incredibili e le ore passate ad allenarsi per brandirla come andrebbe fatto. Per muoverla come l’arma di un guerriero e non come una clava di ferro. Nulla di più duro, nulla di più difficile per chi come lei è troppo grosso, troppo forte e troppo pesante, incapace di un tocco delicato. Fa quasi impressione vederla muoversi così leggera, pensare alla Bestia, pensare che ci riesca davvero. Perché magari Jenn non ci crede, ma anche in lei può esserci grazia. SPOILER (clicca per visualizzare) - Danza dell’Acqua (Valchiria): Con le mani posate sotto una sottile elsa, una sul manico e l’altra a far leva sopra il pomolo, è possibile ricorrere a fendenti fluidi come un corso d’acqua, dolci quanto una carezza. Questa danza deflette qualsiasi altra scherma con cui entra in contatto, annullando le abilità delle Spade nemiche in proporzione al livello di Valchiria, ogni volta che le lame si incrociano. ♦ Abilità: Un giorno una Bestia è approdata sulla terra e da allora niente è stato più lo stesso: carne è nata al posto delle squame e con essa una coscienza già traviata ancor prima di emettere il suo primo vagito. Per anni Jennyfer si è chiesta se l'evoluzione non avesse fatto un errore, se lei non fosse altro che uno scherzo di cattivo gusto dell'Universo: una bambina troppo piccola, troppo gracile per il peso affidatole sulle spalle; destinata a perire tra le mani di questo mondo spietato, senza la protezione dell'acqua e della Bestia che trasportava. Eppure ha vissuto, eppure ha lottato, facendo della sua sopravvivenza lo sputo sulla faccia della selezione naturale. Nonostante tutto il suo cuore si ostinava a battere, le sue gambe a correre, i suoi denti strappare a morsi la vita che le era stata negata. Dove non trovava l'acqua c'erano le spade; quando non poteva ruggire faceva cantare il metallo dei suoi scudi; laddove sentiva la mancanza delle scaglie, si ammantava di freddo metallo. Perché non c'è mai stata differenza tra donna e mostro, se non la maschera indossata. Jennyfer ci ha messo anni per comprenderlo: per accettare e dominare la Bestia che alberga nel suo cuore, facendo propria la sua forza titanica. Ed ora la Guerra ha preso il posto del Mare: lame e martelli son diventati i suoi artigli e le sue zanne; i suoi colpi vibrano nell'aria come il ringhio di mille belve, seminando distruzione. La maestria nel combattimento, ottenuta con sangue e dolore, ha permesso alla guerriera d'incanalare i diversi poteri della Bestia attraverso specifici pezzi del proprio equipaggiamento; inoltre, il perfezionamento ossessivo della scherma, ha portato Jennyfer a sbloccare nuove capacità delle proprie armi, superando ogni limite. Ma tutto ha un prezzo a questo mondo, la Valchiria lo sa bene: il suo corpo mortale è limitato, logorato dalla sua stessa forza, al punto da perdere parte della sua vita in cambio del potere. Un Sacrificio di sangue in onore di un Sogno di libertà, pur di cambiare il suo misero Destino. [Supporto lv. Edited by L i v e d - 11/2/2023, 18:11 |
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L'Onda che si abbatte sul Mondo. Uno dei tanti nomi con cui l'hanno chiamata, forse tra i più appropriati. Dopotutto è questo ciò che ha sempre visto l'umanità, al suo passaggio: un'onda nera come le profondità degli Abissi, pronta a spazzare qualsiasi forma di vita. E' stato difficile trovare descrizioni complete del suo aspetto: per secoli sono stati collezionati niente meno che stralci di parole, disegni scolpiti su tavole, affreschi appena accennati sulle mura di fredde caverne. Testimonianze spezzate, affrettate forse dalla paura o dal poco tempo a disposizione, tutte accomunate da un unico significato: un Mostro, diverso da qualsiasi altra cosa mai esistita; una creatura su quattro zampe, ricoperta di squame affilate, una coda scissa in tre tentacoli spessi come colonne. La Bestia è un incubo che ha plagiato il multiverso sin dalla sua nascita, un'ombra che striscia sul fondo del Mare, pronta a reclamare ciò che è suo. Pochi son riusciti a descrivere la sua figura, ancora meno sono sopravvissuti al suo sguardo, lasciando ai posteri frasi sconnesse e le grida dei Folli. Il Vuoto dietro il suo sguardo dicevano, l'inferno racchiuso tra le sue fauci. File di denti acuminati come spade, occhi senza un'anima in cui perdersi nel terrore, blu come le acque che infesta. Il Volto della Bestia assomiglia vagamente a quello di uno squalo martello, con un mento appuntito in due estremità; la cavità nasale sembra spezzare la faccia a metà, dilatandola in modo agghiacciante durante l'inspirazione. L'Abominio riesce ad aumentare le proprie dimensioni all'accrescere del suo potere, raggiungendo i 15 metri di lunghezza e 140 tonnellate nel pieno delle sue potenzialità. Ma non è tutto. Perché lei non è un banale animale, votato alla mera sopravvivenza. La Bestia è un flagello, un errore partorito dall'entropia o da qualche Entità perversa e morente; un conglomerato di Meme distruttivi e spregevoli, destinati a divorare qualsiasi cosa sul proprio cammino. Una Belva capace di analizzare ciò che le sta intorno con freddezza matematica, reagendo all'istante ad ogni pericolo; in grado di percepire le emozioni altrui e manipolarle per il proprio tornaconto. Disinteressata dinanzi al concetto di specie, perché Unica nella sua mostruosità. Uccide per sopravvivenza o semplice noia, godendo delle proprie vittorie. Un Mostro fuori da qualsiasi schema. Per questo la Natura ha sempre cercato di eliminarla con ogni mezzo necessario: annichilirla, addomesticarla in un concetto Definito, in grado di essere Conosciuto e Controllato. Fallendo. Per qualche capacità ignota, la Creatura è sempre riuscita ad adattarsi, mutando forma e fisiologia dinanzi a qualsiasi ostacolo posto sul proprio cammino: divenendo uccello durante le glaciazioni, vestendo i panni di un lupo o tigre per raggiungere la terraferma; evolvendosi in grandi predatori o svanendo in minuscoli insetti. Nessuna forma le è mai stata preclusa, nessuna Apocalisse forte abbastanza per spazzarla via. Per quanto l'Universo abbia tentato, lei vive. Aggirando le regole, vestendo panni diversi dai propri: ogni mezzo necessario, qualsiasi prezzo mai troppo alto da pagare, per la propria esistenza. Destinata a sopravvivere e distruggere, affinché i Mondi non dimentichino mai la propria mortalità. Perché nulla vive per Sempre. Nemmeno un Dio __________ La prima cosa che ricorda è il Suono. Un richiamo l'ha plasmata nel Caos oscuro dell'Universo, e poi Silenzio. L'origine della Bestia è incerta, le documentazioni frammentarie e sconnesse. Alcuni affermano sia nata insieme al multiverso, e con gli occhi ciechi di un neonato abbia assistito all'Origine dei Mondi, ma nessuno può accertarlo. Ciò che è sicuro è il suo essere antichissima: una calamità riconosciuta da Civiltà ormai estinte, descritta in poemi dal linguaggio perduto. Raccontano di devastazione e morte, ma anche di salvezza. Alcuni popoli la veneravano come un Dio: volubile, certo, ma giusto e liberatore; un protettore a cui dedicare offerte e sacrifici. Che sia per diletto o necessità di sopravvivere, il Mostro è stato molte cose in migliaia di vite diverse, ma sempre padrone del suo destino. Fino al giorno in cui non ha udito nuovamente il Suono. "Vieni da me..." Di quel giorno si narra ancora: di come una Bestia abbia nuotato disperata attraverso intere galassie, spazzando via ogni cosa sulla sua strada. Di come la realtà venisse piegata sotto il suo peso e la vita estinta dalla sua forza dirompente. Incapace di pensare o fermarsi, inseguì il Richiamo per secoli: insensibile alla fame o ai suoi desideri, burattino nelle mani di una forza ignota e antica. La leggenda narra che la Voce l'attese per ere su una spiaggia dell'Iperuranio, chiamandola con un nome che non aveva mai udito, ma che sentiva come proprio. Di come il Suono sussurrasse ad un passo fuori dalla sua portata, costringendo la Bestia ad emergere dal suo Regno abissale e mutare in una forma nuova, senza alcun controllo. La storia racconta infine di un Mostro assopito su una spiaggia, e di come una bambina si sia svegliata al suo posto: all'udire un nome che non conosceva, ma che avrebbe portato con sé per tutta la vita. "Jennyfer." __________ ♦ Abilità: Beastly Rinnega te stessa e morirai, accetta la Bestia e dominerai le tue paure È da tutta una vita che scappa: dal buio, dalla solitudine, da se stessa. Il suo spirito di adattamento la trasformò quand’era ancora un aborto incosciente, permettendole di adeguarsi alla natura dei vermi primordiali. Aveva rinunciato ad un lato di sé che nemmeno conosceva pur di sentirsi protetta, accettata, amata. Ma, si sa, i sogni sono fragili, e nulla possono dinanzi alla verità. Perché un Dio non è fatto per ubbidire alle leggi dei deboli. E a nulla è servito nascondersi dietro le fattezze di un inetto, poiché la vera Jennyfer è troppo grande, troppo IMPONENTE per restare rinchiusa in una prigione di fango e strisciare nella melma; perché lei è nata per essere libera e fiera, padrona di se stessa e delle acque che la ospitano, unico luogo dove può esprimere appieno la sua vera natura e mostrarsi per ciò che è: una bestia senza controllo né regole, mossa unicamente dai suoi impulsi e dal desiderio di dominare. Pronta a stringere il mondo intero tra i suoi artigli insanguinati, pur di preservare la propria libertà. [Supporto liv. SPOILER (clicca per visualizzare) Abilità di trasformazione: Jen è in realtà una Bestia, capace di ritornare alla sua forma originale solo tramite contatto con pozze d'acqua abbastanza profonde da permetterne l'immersione parziale (circa metà corpo della Bestia) o completa. La quantità di acqua in cui è immersa influenza il lv di Forza e Resistenza di cui può disporre. Trasformazione impossibilitata (completa assenza di fonti d'acqua)= 1 Livello inferiore rispetto all'abilità base (escluso livello extra) Trasformazione possibile (pozze d'acqua profonde)= Livello in Forza e Resistenza massimo (compreso livello extra) The Bloop Oceano Pacifico Equatoriale. Anno: 1997. Estate. L'ho sentito. Al largo della costa sudoccidentale del Sudamerica, qualcosa è stato captato nel raggio di 5000 km. Il NOAA ha coperto ogni prova: distacco di un iceberg, dicono, ma io lo so, io conosco la verità. Dal fondo degli Abissi, qualcuno ha parlato. Onde, frequenze, particelle: definizioni infinite, concetti complessi, elevazione del sapere. Il tutto solo per coprire l'illusione della conoscenza. Credete davvero che attribuire nomi e dediche possa darvi diritti su qualcosa? Elevarvi a Signori dell'intero Universo? Illusi. Il cielo esisteva ere prima che i vostri occhi lo potessero scorgere; la terra tremava al passaggio di creature che potete solo ipotizzare e così il Suono, la Parola, il Potere. Non c'è mai stato bisogno della vostra filosofia per capire il peso che può avere un ruggito su tutti gli altri: la sudditanza che affligge chi non ha forza per gridare. Eppure io ti capisco, oh Uomo, e non ti biasimo affatto: devi essere così triste, così bisognoso di certezze, per inquinare questo Mondo e spolparlo fino all'osso, solo per distruggere ciò che non puoi controllare. Ma non distruggerai anche me. Perché la mia Voce è più forte della tua e la mia Parola è legge in una Realtà che puoi a malapena comprendere. E fin quando avrò le mie squame e le mie zanne non ci saranno vibrazioni che non potrò emettere, suoni che non potrò manipolare, particelle che non potrò far danzare a mio piacimento. Il mio Grido emergerà dall'oscurità di qualsiasi Abisso e il messaggio che porta con sé sarà comprensibile a qualsiasi orecchio capace di ascoltare: questo Mondo è MIO. [Manipolazione liv. SPOILER (clicca per visualizzare) Personalizzazione - B i o s o n a r I can hear you. I can see you. Perché le grida e i ruggiti non sono tutto. Per quanto la Bestia ami annunciarsi in tutta la sua potenza e splendore, conosce benissimo le insidie che la Natura nasconde e le combatte da intere vite: l'evoluzione partorirà sempre pericoli, sfide per contrastare la sua grandezza e trascinarla nuovamente al punto più basso della catena alimentare. Ma lei non lo permetterà: non così facilmente. L'Animale non è una tappa dello sviluppo di una specie, pronta ad essere sacrificata perché altri imparino dai suoi errori: la Bestia è figlia di se stessa e di nessun altro, emblema del progresso stesso; ogni scaglia strappata e ogni ferita inferta sono tacche di un cambiamento capace solo di renderla più forte e prepararla ad affrontare il Mondo. Proprio per questo motivo, la Voce che tanto la contraddistingue, non è più solo un canto di Morte, quanto un nuovo strumento: gli echi relativi alle vibrazioni emesse dalla Bestia tramite "The Bloop" la rendono capace di mappare chiaramente l'ambiente attorno a sé, come una seconda vista. Non vi sono ostacoli né distanze che l'ecolocalizzazione non possa raggiungere ed aggirare, in modo da scovare nemici, trappole e qualsiasi segreto la Natura provi a nasconderle. Io ti vedo. [Durata: 6 turni] Personalizzazione - R ē k t Hear me ROAR Uomo e Bestia non sarebbero mai dovuti entrare in contatto tra loro. Jenn ha sofferto nell'accettare il Mostro che sarebbe diventata e non solo per il peso sulla coscienza, quanto per il potere. L'Animale è mastodontico, terrificante: ogni cellula del suo corpo trasuda distruzione, potere circola nelle sue vene. Ogni squama, ogni briciolo di forza una conquista evolutiva contro chiunque osi frapporsi fra lei è la sopravvivenza, e non solo. Perché l'attacco non è tutto, nella lotta alla vita, e se anche l'occhio vuole la propria parte, fra scaglie luminose e una grandezza da far venire a chiunque dubbi sullo sfidare la Bestia, così vale per l'udito di qualunque stolto malcapitato. Il ruggito non è un semplice grido: è un carattere individuale, segno di riconoscimento proprio di tutti i predatori sulla faccia della Terra e del Mare. Un metodo di comunicazione quanto un invito ad indietreggiare e non sottovalutare l'avversario. Anche la Bestia ha il suo: tanto profondo ed intenso da far vibrare gli oceani, i monti e le anime, fino al cuore del proprio nemico, e lì raggelarlo per il terrore. All'udire la Voce del Mostro chiunque, anche la creatura più superba, percepisce il cuore crollare e le gambe cedergli, la Velocità diminuire in base al livello della personalizzazione R ē k t, fino a pietrificarsi del tutto, laddove dovesse scendere sotto lo 0. Finché l'intero multiverso non zittirà al Ruggito della Bestia, e tutte le creature con esso. [Durata: 6 turni] The Crimson Court Hai visitato la corte di un Re. L'hai ucciso, hai nuotato nell'oceano del suo sangue. Ora, il suo regno è tuo. La Bestia che tenti di nascondere sa la verità su di te. Conosce le zanne che si nascondono dietro il tuo sorriso, sa della gioia che travesti da cordoglio quando sfogarle significa stroncare la vita di chi è troppo debole per sfuggirti. Un sovrano non mente a se stesso e da quando ti sei nutrita della carne d'un dio caduto la sua Adrenalina scorre nelle tue vene ogni volta che le tue mani s'imbrattano del sangue d'una preda, risvegliano la fame e la ferocia di chi non ha paura di mostrarsi per l'animale che davvero è, per la bestia che tutti siamo, quando nessuno guarda. L'oceano non ti serve più, il sangue è un sostituto più che valido e più saranno gravi le ferite inferte, più copioso esso scorrerà dagli squarci aperti dalle tue zanne e dai tuoi artigli più forte diverrai perché questa è la natura, questa è l'unica vera legge. Il debole muore, il forte lo divora ergendosi sempre più alto. Il Re non c'è più, non c'è mai stato davvero. Lunga vita alla regina. [Abilità di Lv4: due status, permette a Jenn di trasformarsi, attivando Beastly, sostituendo la presenza d'acqua con la necessità d'essere imbrattata dal sangue dei suoi avversari. Il secondo le dona uno scaling di potenza pari alle ferite inflitte ad altri ad ogni tecnica istantanea.] R A G E Non ha chiesto lei tutto questo: il potere inebriante, la perenne lotta per sopravvivere. Un giorno si è svegliata e qualcosa si è destato con lei: un'eredità talmente terribile da schiacciarla, un fardello troppo grande per le spalle gracili di una bambina. La Creatura l'ha salvata, protetta dal Mondo intero chiedendo in cambio la sua vita e la sua ingenuità, catapultandola in una Realtà troppo fredda, troppo feroce, troppo spietata. Prima ancora della parola vennero le grida, prima delle carezze giunse il dolore; ancor prima di comprendere la vita stessa, imparò a riconoscere la morte. I suoi primi passi nel mondo, i suoi maestri senza volto né nome, e tutti loro le insegnarono una cosa sola: la sofferenza, perché solo dinanzi ad essa la vera natura degli uomini si rivela, decretando il loro destino. Ha provato ad opporsi molte volte: a cercare una giustizia a cui appellarsi, una famiglia da amare, ogni volta cadendo sempre più rovinosamente nella disperazione. E più cadeva più si rialzava, più soffriva più la sua RABBIA cresceva, assieme alla devastazione che portava: al potere immenso che la sua ira scatenava. Ogni pugnalata la rende solo più feroce, il sangue versato viene sostituito da linfa ardente nel suo cuore frenetico; ad ogni colpo ricevuto la sua potenza cresce quanto la sua furia, rendendo la Bestia e la sua portatrice animali ciechi e folli, sole in una realtà che le ha sempre rinnegate e minacciate. E se per il Mondo intero loro meritano di soffrire, allora non soffriranno da sole. [Supporto lv. ♦ Tecniche: Coinchenn Jen è incompleta sulla terraferma, il suo vero Io è troppo perché un corpo umano riesca a contenerlo, e vaga disciolto nei mari di tutti i Mondi in attesa di riunirsi. Di sentirsi di nuovo a casa. Cosa sei, Jen? Solo l' acqua riesce a lavare via la facciata e far affiorare il mostro sotto la superficie, ma in pochi l'hanno vista perché per incontrarlo è necessario scendere giù fino agli abissi. La Bestia è gigantesca, incontrollabile, imprendibile: grazie all'attivazione della tecnica e al particolare potere che solo l'acqua può concedergli, tutti i limiti fisici dell'animale vengono definitivamente abbattuti, innalzando la Velocità del Mostro a livello dell'abilità Beastly per ben 5 turni. Vi è solo un prezzo da pagare: la Bestia non riesce a limitarsi in questo stato, bisognosa di liberare totalmente il suo potenziale; per questo motivo la tecnica Coinchenn dev'essere castata durante l'attivazione della tecnica "Indarra", potenziandosi così al massimo delle sue capacità. Perché non vi è limite alla fame della Bestia, come non vi è limite a ciò che è pronta a fare, pur di saziarsi. Morder L'istante in cui ogni cosa viene definita: preda o predatore, vittoria o sconfitta, vita o morte. Non tutte le cacce necessitano di lunghi periodi di attesa e vittime portate allo sfiancamento: per alcuni un attimo è più che sufficiente, quello necessario ad uno scatto di mandibola. Chiunque abbia visto da vicino le fauci della Bestia non è mai tornato indietro per raccontarlo, e chi ne è sfuggito ha sfiorato il tocco gelido della fine. I denti del mostro non si sono evoluti per trattenere e stracciare, ma per vaporizzare a contatto qualsiasi cosa su cui si abbattono, in un'esplosione di pura distruzione. Ad alcuni potrà sembrare banale: una creatura capace di tanti poteri diversi che si affida alla violenza dei suoi muscoli, ma la Bestia non ha mai rinunciato alla sua natura più semplice, riponendo in essa la chiave del suo potere. Perché in fondo cosa c'è di più bello della nuda, cruda, spietata brutalità? Quale spettacolo potrà mai eguagliare la visione del debole divorato dal forte, nell'inebbriante rappresentazione di dominanza? Nessuna vittoria è più esauriente di quella ottenuta dalla dominazione fisica: dal sangue che scorre tra i denti, la carne che scivola lungo la gola. Il morso della Bestia è forse la sua arma più devastante, nella sua ovvia semplicità: un singolo attacco che necessita della trasformazione completa o parziale, oltre che di tutte le sue capacità fisiche al massimo livello e il dover essere sotto power up, prendendo in compenso scaling da velocità e resistenza, oltre che tre scaling aggiuntivi da forza. La tecnica inoltre è per sua natura vuota, ma raddoppia qualunque scaling attivo su di essa. Un attacco che richiede l'essere al massimo della forma, ma che ripaga con un singolo istante di pura estasi: un attimo solo, dove il destino della caccia verrà deciso. Vita, o Morte? Heartbeat Cos'è la Heartbeat? Un attimo di pura follia, un raptus di rabbia consumatosi in un solo istante, con effetti devastanti. Facendo fronte alla componente acquatica del suo corpo e dell'ambiente circostante, Jennyfer sarà capace di effettuare un mordi-e-fuggi ad una velocità talmente elevata da farvi credere che il Mondo sia esploso mentre chiudevate gli occhi. Da donna a mostro, fino a tornare nuovamente donna, e intanto tutto crolla: sotto, sopra e attorno ai vostri piedi; o magari sarete voi, a cadere. Lo stesso risultato è ottenibile con il processo inverso (Mostro - Donna - Mostro) ma in questo caso l'effetto esplosivo non sarà una mera illusione, in quanto questa particolare applicazione della Heartbeat provocherà un'implosione a lungo raggio, coprendo all'incirca 10 metri di distanza. A causa della limitazione ambientale la tecnica gode di uno scaling aggiuntivo sull'abilità Beastly quando immersa completamente o pagando un 5% di autodanno se immersa pazialmente. Ma non è tutto: se strettamente necessario, Jen può usufruire di questo potere mostruoso anche in assenza di fonti d'acqua circostanti, facendo affidamento unicamente su se stessa. Quest'eventualità richiede l'utilizzo di un'arma come tramite e un autodanno del 5%, ma di contrò la tecnica godrà dei medesimi bonus. La Heartbeat può inoltre consumare i suoi stessi utilizzi, guadagnando un 50% di potenza extra per ogni utilizzo: un tributo che la Rossa sarà felice di pagare, pur di non dover abbassare mai più la testa ai calci e agli sputi, neppure in assenza della sua dimora cristallina. Pur di provocare, in un solo Battito di Cuore, molta più distruzione di quella che chiunque altro arrecherebbe nell'arco di un'intera vita. SPOILER (clicca per visualizzare) C'è una bimba che corre sul sentiero del bosco. Piange, perché Loro non vogliono giocare con lei, perché la chiamano Mostro e le fanno paura. Vorrebbe scappare, ma lei è solo una bimba, mentre Loro... Loro sono tanti. La buttano a terra, la picchiano, le sputano addosso. La bimba grida forte, si rannicchia, implora Loro di smetterla, ma Loro non si fermano. La odiano tanto, Loro, e lei non sa perché. La coprono di terreno, le riempiono la bocca di calci, le orecchie d'insulti. La bimba trema adesso, spaventata, perché vede solo Buio e a lei il Buio non piace. Cerca la sua Mamma ma non la sente, perché Loro gridano troppo e nemmeno coprendosi le orecchie riesce a udirla. E allora la chiama, più forte, sempre più forte. Mamma! Mamma! Aiutami Mamma! Ma lei non risponde, perché le urla sono più forti dei suoi lamenti. Allora la bimba ha un'idea: gridare un'ultima volta, con tutta la forza che ha in corpo. E la sua voce ha una tale rabbia e disperazione che tutti Loro zittiscono, all'unisono. Adesso finalmente la sente, la mamma, e ha una voce talmente bella da placare tutto il suo dolore. Apri gli occhi, le dice, è tutto finito, non possono farti più male. Ma la bimba non riesce a smettere di piangere, perché Loro sono tutti rotti e tutto è diventato rosso e la colpa è solo sua. Non volevo farvi del male, dice, non volevo essere cattiva. Io volevo solo giocare. Keleha Nessun guerriero può definirsi valoroso senza un ideale da proteggere e un compagno al proprio fianco. Ma nella mente di Jennyfer il concetto è distorto: ciò che per gli altri è un amico fidato, un fratello, un amore per cui vivere e morire, per Jen quel compagno non è altri che se stessa, in particolare la corazza di squame e spuntoni, rafforzata da anni di privazioni e solitudine, alimentata dall'assenza di qualcuno che la proteggesse. Non basta che un attimo e la sua pelle diviene dura come pietra, tenendo fuori dolori, pericoli, piaceri ed ogni tipo di emozione. Perché quando il tuo corpo, abituato alla lotta e alla ferocia della natura, diviene la tua stessa Fortezza, i danni avversari non sono gli unici a restar fuori dalla tua Vita. Eppure Jennyfer sopravvive, ancora, solo grazie alla sua unica Madre e Maestra chiamata Sofferenza, la quale ha donato alla sua debole e solitaria pupilla uno scudo naturale fatto di squame e placche, capace di godere di uno scaling extra in resistenza dall'abilità Beaslty, grazie al suo particolare rapporto con l'acqua, in modo da poter contare, ancora una volta, unicamente su se stessa. La tecnica è inoltre capace di concedere alla Bestia il 50% di difesa dagli status, in cambio del sacrificio di un utilizzo di Keleha stessa. La difesa è efficace anche in forma umana a patto che usi un equip come tramite e del 5% di autodanno. E per quanto riguarda l'ideale, vi chiedete? Beh, lei non ne è sicura, ma forse sta facendo tutto questo solo per un'altra possibilità, per una vita dignitosa e nuova; o magari il suo sogno non è altro che una menzogna e lei è solo una Bestia morente e spaventata, capace solo di distruggere e dilaniare ciò che la circonda, nell'attesa di una Fine. Naluri Ricorda ancora quella battuta di caccia, tempo fa: era piccola, inesperta e un po' troppo sicura di sé per prendere seriamente ciò che stava inseguendo. Normalmente, quando un cucciolo confonde la lotta per la sopravvivenza per un gioco, sono gli adulti a rimetterlo in riga: a insegnargli la differenza tra buono e cattivo, pericoloso e innocuo, veleno e antidoto; insomma, insegnargli la Vita. Per Jen, come già sapete, è stato diverso. Una volta lasciato il suo freddo grembo schiacciato tra i Mondi e abbandonato i Vermi, abituati a tutto un altro tipo di habitat, la bestiolina ha dovuto impiegare parecchie vite per capire una sola, vitale, lezione: la forza non è mai abbastanza. Non importa se la preda è una ranocchietta dagli occhi grandi e dolci, tu devi picchiare, o potresti trovarti a ventre squarciato in fondo a un lago, ripieno dei suoi girini diabolici, prima ancora di leccarti le zanne [Regola n°2: non fidarti delle dimensioni del nemico Pulse Lasciati andare, Jennyfer. Se continuerai a stringere i denti, questi si spezzeranno; se chiuderai ulteriormente i pugni, le unghie dilanieranno la tua carne; se reprimerai il dolore, il tuo cuore esploderà e tu impazzirai. Allora, liberati! Dimentica il buon senso, l'autocontrollo, l'umanità: perché non esiste pietà nell'inferno da cui provieni. Gonfia i muscoli e colpisci, supera ogni limite umano e animale, dimostra a te stessa che non c'è fine alla tua potenza. Devi solo volerlo, lasciare che l'acqua lavi via ogni tua debolezza e seguire i tuoi Impulsi, e per quattro turni qualsiasi tecnica proveniente da Beastly riceverà una percentuale di potere extra equivalente al livello della stessa. Andiamo, Jen, è facile: basta chiudere gli occhi, farsi cullare dalle acque nere dell'incoscienza e lasciare a me il resto. Perché ci sono io con te, ci sono sempre stata, e non permetterò a nessuno di toccarti o di sfuggire alla tua collera. E se le insidie della Terra dovessero abbatterti, lì dove non posso seguirti, ti basterà fare uso di un equip, che sia una spada, uno scudo, o una qualsiasi arma capace di proteggerti, e per 3 turni potrai godere di questa nuova potenza. Che sia tramite carne o zanne, braccia o artigli, prenderemo questo Mondo pezzo dopo pezzo, pugno dopo pugno, finché non avremo ciò che ci spetta: un Mondo a misura di Giganti, un Regno finalmente all'altezza di un vero Dio. Noi. Indarra Wash Away the Anger L'hai sentito scorrerti nelle vene, come magma cocente: quella sensazione d'inadeguatezza che ti ha segnata per tutta la vita, ovunque andassi. La paura di non essere abbastanza, di non fare abbastanza, per te. Spaccare montagne non ti è servito, abbattere Mostri non ti ha saziata: hai assaggiato il Potere e ti ha inebriata, rendendoti dipendente. A che serve piegare l'Universo, se sai di poter fare di più. Hai lasciato al passato il tuo corpo di Verme per abbracciare quello della Bestia, giurando a te stessa che non cadrai mai, mai più. A costo di sbriciolare la Terra dove sprofondi, non ci sarà più fango ad accoglierti: solo Gloria e Grandezza. Perché grazie a questa tecnica la tua Forza non avrà fine, innalzando di 1 livello Beastly per 10 turni. Starà a te farteli bastare, per compiere il tuo Destino. Arabara A che serve essere Dio, se fuori dall'acqua sei Niente? Troppi anni a porsi questa domanda, a scavare nella Terra alla ricerca della Speranza. Una piccola goccia sarebbe bastata, dicevi, e intanto le spade si conficcavano nella schiena; i calci nei fianchi e sulla faccia, e tu crollavi alla stregua di un misero umano. Unghie spezzate in favore della vergogna e dell'umiliazione, sotto gli occhi degli Dei crudeli. Perché non c'è niente di più bello del vedere la più grande e mostruosa delle creature strisciare nella polvere, come il verme che è stato e sempre sarà. Un destino sicuramente più crudele di una vita priva di qualsiasi potere. Ma la Bestia non cede. La Bestia non si ferma. Le sue unghie ricrescono, le ferite guariscono e lei si evolve. Tenerla fuori dall'acqua non basterà a sconfiggerla, perché sotto il petto dell'umana giace il cuore pulsante di un mostro: pronto a emergere dal più arido dei deserti, pur di prevalere. Applicando lo stesso meccanismo della tecnica Heartbeat, Jen sarà capace di sfruttare l'acqua del suo corpo in un modo nuovo e duraturo, dando vita all'anello mancante tra uomo e bestia: una nuova sé, figlia di due realtà. L'ibrido ha la pelle spessa e resistente, di colore grigio, ricoperta da punti bianchi e strani simboli dorati. Pur mantenendo le dimensioni della donna, è privo di qualsiasi traccia d'umanità: i suoi occhi sono freddi, privi di pupille e la sua voce è un lamento di mille voci sofferenti, appartenenti ad ogni sesso ed età. Come se non bastasse, due corna svettano sul suo capo, ad imitare la Corona che solo un Sovrano come lui può indossare: simbolo della conquista della Terra, oltre che del Mare. La trasformazione non dura più di 3 turni, durante i quali, però, l'Abominio seguirà le impronte della Bestia: senza alcuna limitazione alla sua Forza; senza nessuna barriera tra lui e la preda. Perché tutti i malus che opprimono il suo potere svaniranno e conterà come al massimo delle sue capacità. E nessuna divinità oserà più ridere di lei, quando emergerà dall'acqua senza più regole da seguire. Senza più paura. "Né donna, né bestia: sa solo quello che non è." Nyem Perché la grandezza non è tutto, quando sei esposto alle insidie della natura. Bisogna saper essere prudenti, silenziosi, veloci: alle volte gonfiare i muscoli non è abbastanza, abbattere palazzi con un tocco risulta inefficace e per quanto la Bestia sia forte, l'Evoluzione partorirà sempre qualcosa di più Grande, più Veloce, più Spietata. Negarlo sarebbe solo un peccato di Superbia e la causa dell'imminente sconfitta. Proprio per questo, oltre alla spaventosa Potenza sprigionata dai propri attacchi, la Bestia dev'essere pronta a tutto: pure a scappare, se necessario. Le basta essere completamente immersa per schizzare via dal pericolo, tanto veloce da risultare impercettibile, pronta a svanire senza lasciare il segno. O quasi. Perché il Mostro è un concentrato di Forza distruttrice incapace di stare al suo posto, implorando di uscire ad ogni fibra tesa e stimolata, reclamando la propria libertà: ed ecco che lo Scatto lascia dietro di sé macerie e distruzione, sprigionando attorno a sé, nel punto del cast, vibrazioni la cui intensità risulta essere pari a livello dell'abilità Beastly. Perché alla Bestia non basta muoversi alla velocità di un proiettile: come quest'ultimo deve colpire nel segno, lacerando carni e sbriciolando ossa. Neppure costringendola alla fuga potrete salvarvi dalla sua ira: ovunque lei vada, qualsiasi cosa tocchi, non resterà altro che Morte. Ikan Hantu All'inizio non ci crederai: strabuzzerai gli occhi, incapace di comprendere. L'immagine che trema indefinita, il corpo gigantesco che vibra perdendo la sua imponente mole. Com'è possibile? La Verità è che gli Uomini non sono la specie più evoluta: sono passati millenni prima che scoprissero l'esistenza di creature mastodontiche vissute prima di loro, ed ora si chiudono tra le mura di laboratori per attribuirsi il merito dei miracoli della Natura. Creature uniche, capaci di modificare il loro aspetto, la loro identità, pur di adattarsi alle richieste dell'evoluzione. Ne sa qualcosa la Bestia: lei che domina le onde del mare come quelle del suolo, danzatrici al suo comando pronte a vibrare sempre più forti, sempre più veloci, finché la Materia stessa non si piegherà al suo volere, perdendo consistenza e significato. La capacità del Mostro di manipolare il suono lo ha reso capace di spezzare i legami tra le particelle, rendere se stesso intangibile e indefinito per 3 turni: uno spettro senza massa, seppur mastodontico, in grado di attraversare qualsiasi materiale fisico. In situazioni particolari può sfruttare il proprio potere per evitare attacchi prettamente fisici, con una Resistenza pari al livello di Beastly. Le conoscenze che gli uomini cercano di afferrare tra i loro muri di pietra, Madre Natura le custodisce gelosamente lontano dagli occhi avidi dell'umanità. La stessa Bestia si è dovuta inabissare tra i fondali più bui e profondi per capire: come un Pesce Fantasma ha dovuto imparare a rendersi invisibile, lei che non ha alcun predatore naturale da cui fuggire; perché soltanto chinando il capo dinanzi alla Natura possiamo auspicare alla Vita Eterna. Sbeffeggiarla non farà altro che portarci alla rovina. Questo è il destino di ogni Uomo. Siren Non lasciatevi ingannare dalle apparenze: che sia nascosta dietro le sue grezze spoglie mortali o annunciata in tutta la sua spaventosa magnificenza, la Bestia nasconde più di quanto dia a vedere. Cullata dalle onde, i fondali marini a darle riparo come giacigli per i suoi letarghi: il Mare l'ha messa alla prova e l'ha accolta, come una madre spietata l'ha cresciuta e punita; carezze gelide tanto da ustionare, gocce salate sulle ferite per curare. L'Oceano è la sua casa e la sua Arena, perché solo i più meritevoli hanno il diritto di abitarlo e il dovere di combattere per esso: i suoi Figli si uccidono tra loro, altri stringono alleanze o rifuggono nell'oscurità ma tutti temono e rispettano la Bestia, al punto da sacrificarsi per la sua Fame e per i suoi desideri. Persino le altezzose sirene le sono devote: serve dell'animale quanto della donna che lo accoglie, hanno condiviso con la seconda i loro saperi e abilità, istruendola al potere della seduzione nascosta nelle parole, all'inganno e alla disfatta di chiunque le ascolti. E ora che il Mostro condivide con la Donna una Voce, il suo personale Canto si leverà dagli Abissi, facendole recuperare 1 utilizzo per tutte le tecniche derivanti da una specifica Abilità; inoltre, se lo desidera, il Mostro può far durare la Melodia a suo piacimento, sacrificando ad ogni turno un'azione per continuare a cantare e potendo cambiare, di volta in volta, la tipologia di tecniche da recuperare. Ma tutto ha un prezzo e, se la litania della Bestia dovesse venir interrotta contro la sua volontà, ella perderà tutti gli utilizzi tecnica recuperati nel turno corrente, oltre a quelli ottenuti nel turno precedente. Un costo salato come lo stesso Mare che la ospita e che continua a metterla alla prova, amandola e punendola come il genitore severo che è. Ma se dovesse riuscire nel suo intento, se il suo canto di Sirena dovesse giungere al termine, nulla impedirà alla Bestia di riemergere più forte e rinvigorita: a decretare, ancora una volta, la propria supremazia. Perciò copriti le orecchie, sciocco Marinaio: riempile di cera e fuggi nella terra, perché chiunque ascolti la mia voce, è destinato all'Abisso. Ulërimë Ne hai sentito parlare tramite le voci degli antichi: leggende tramandate in lingue sempre diverse, ereditate dal vento laddove la parola scritta è stata perduta, distrutta dal suo Richiamo di morte. La Voce della Belva è troppo per orecchie deboli, la forza delle sue parole tanto intensa da sbriciolare civiltà intere in un unico istante. I pochi sopravvissuti ricordano tutti la stessa cosa: il Ruggito prima dell'Apocalisse, un Canto di Distruzione prima che la terra iniziasse a tremare e il mare rivoltarsi sul Regno degli Uomini, spazzandolo via in nome di una Natura spietata. Le vibrazioni della Bestia sono intense, concentrate in un raggio sottile estremamente distruttivo e a nulla servirà fuggire lontano, perché questo le darà solo più potenza: difatti, laddove il bersaglio si trovi oltre i 10 metri di distanza, la tecnica godrà di un bonus aggiuntivo pari al livello di The Bloop, mentre non godrà di alcun bonus per distanze tra i 5 ed i 10 metri, fino a subire un malus in caso di stretto contatto col nemico, al di sotto dei 5 metri dalla Bestia. Ma questo non succederà, il Mostro non sprecherà mai fiato per chi oserà avvicinarsi troppo: la sua Parola è sacra, destinata ad arrivare lontano, smuovere l'orizzonte e il più profondo degli abissi; sicché nessuno, neppure coloro capaci di fuggire lontano, potrà mai dirsi davvero al sicuro. H u n G e R Lo sente levarsi dalle profondità delle sue viscere: un canto d'interiora contratte, lo stomaco che ringhia, in attesa. Ha ucciso per dominanza o semplice piacere, ma nulla cambierà la natura della Bestia: un animale affamato, catapultato in un'eterna lotta con il Mondo per la propria sopravvivenza. Polverizzare Regni e popolazioni non la renderanno indipendente dai suoi bisogni terreni, né la innalzeranno ad un Dio senza debolezze e necessita, e in fondo va bene così. Perché la Bestia non dimenticherà mai le sue umili origini di animale e nessuna eternità potrà mai strapparle i suoi vizi e i suoi piaceri: il sapore sublime del sangue e della carne esplodere nella sua bocca, l'estrema gioia nell'aver strappato un altro giorno alla Morte. Tutto ciò per cui ha lottato, arrivando fin qui. La fame è un tamburo che risuona senza sosta, un desiderio disperato e insaziabile, capace di portarla alla pazzia, ma anche di salvarla e spronarla ad andare avanti: a spingersi oltre ogni pericolo e sofferenze, pur di saziarsi, pur di vivere. Ogni morso dato, ogni libbra di carne divorata è un rituale la cui sacralità è superiore a qualsiasi Dio: l'Unione della preda al predatore, la morte che si fa vita in un continuo ciclo senza inizio né fine. Divorare il nemico non è solo sopravvivenza, ma un segno di rispetto verso il proprio sacrificio: la promessa che la sua Morte non sarà stata vana, perché permetterà alla Bestia di guadagnare una percentuale extra di vita a discrezione della natura e forza dell'avversario caduto. Mors tua, vita mea. SPOILER (clicca per visualizzare) Cuore Abissale ♡ Nel suo sogno lei era sul fondo del mare, da sola contro ogni sua creatura. Senza limiti e senza pari, perfetta, incomprensibile e a malapena cosciente della morte. Una vita di appagamento. Finché una piccola ombra non le spezzò il cuore. Forse è la storia che non fa che ripetersi... forse è il Destino. Sa solo che quella cosa nel suo petto aspetta ogni occasione per farle male, battendo così forte per ogni piccolo problema, Jenn è sempre stata troppo grande e troppo grandi sono le emozioni che un mostro simile potrebbe provare. Situato nel lato destro del petto della Bestia, il Cuore del Dio del Mare inizia a battere in risposta a ogni dolore e il suo suono è cupo, assordante. Come un vulcano sotterraneo. Il suo battere si trasmette fin dentro le ossa, liquefa gli occhi, prende le orecchie e le fa sanguinare. Come se fosse un'arma sonica. Stare a mezzo metro dalla rossa significa venire investiti da questa vibrazione, diventando la cavia di questi terribili effetti: il cranio inizia a spaccarsi, le vene a rompersi, il cervello rimbalza tra le pareti del cranio. Finché niente resta, e il Dio torna a sognare sul fondo dell'oceano, di essere soltanto una piccola donna. [Aura di vibrazioni della durata di quattro turni e dalla potenza a turno dipendente dai danni subiti da Jenn. Manda in frantumi ciò che ha attorno riducendo gli esseri viventi in poltiglia deforme, e difende da eventuali colpi energetici. Il cuore inizia a battere solo in forma bestiale.] Edited by L i v e d - 31/5/2023, 16:24 |
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La Tana ♦ Consumabili Avanzo delle Baccanti (x2) Pezzi di carne e ossa, crudi, gocciolanti dell' acqua in cui sono stati raccolti e saturi di fumi del vino. Le Baccanti sprecano cibo, tanto, smembrando la preda in preda all' estasi e dimenticandone i resti per strada ed è a quel punto che Annie appare e li raccoglie, perché altri possano assaggiare la forza vitale di cui sono intrisi. Assaggiarli da le vertigini, fa battere il cuore ed alzare la temperatura, ripristinando 1 utilizzo delle tecniche a boccone. Eppure Orfeo non trova sollievo nel suo sacrificio, e muore ogni notte nello scantinato del Ramo, fatto a pezzi dalle figlie della Dea. ![]() Un' ampolla di fattura sopraffina, dalla forma a goccia che ricorda vagamente la forma delle vesti di Ardat. La sommità presenta un tappo munito di ago che somministra la dose appena viene conficcato in una vena ( si consiglia la femorale, o un' altra altrettanto importante ) e nonostante sembri fatta di vetro risulta morbida e flessibile quanto una sacca. Solo ai membri più influenti del Covenant è concesso di sapere cos' è la soluzione perlacea al suo interno, ai novizi e ai profani viene semplicemente insegnato che si tratta del latte sgorgato dal seno della Terra stessa, generatrice di vita. Un' iniezione consente una completa e istantanea guarigione nel paziente, sebbene l' ospedalizzazione possa essere necessaria in ogni caso: non ci si riprende facilmente dal dolore di un arto che ricresce. Ogni incarico portato a buon fine viene ricompensato con una di queste preziosissime fiale, ma le alte sfere sono tutte d' accordo su un' avvertenza. Non abusarne. Mai. Riservare il loro uso solo per una situazione disperata, o potrebbero esserci conseguenze terribili. Curiosità: ogni boccetta ha un valore di mercato pari a 10000 Ricordi, ma l' Ordine vieta di venderle. Per i canali ufficiali, almeno. ________________ ♦ Effetti Personali Colonia Arcobaleno Coralli, microorganismi, minuscoli picnogonidi vivono in simbiosi con la guerriera dei mari. La Bestia non è portatrice di morte, ma un pezzo della natura. Come ogni animale, come ogni pezzo di roccia essa è parte delle delicate forze messe a regolare l'ecosistema ed è un ecosistema essa stessa: anche quando uccide e distrugge sta solo seguendo il proprio ruolo in un disegno più grande. Per ogni preda divorata, permette l'avanzare di nuova Vita sulla sua pelle, tra i suoi capelli. Questi organismi simbiotici vivono su di lei, si danno la caccia e si riproducono, contribuendo con le loro attività alla salute della loro ospite. Tra i loro compiti ci sono quello di mantenere lucido e pulito il suo esoscheletro, aguzze e affilate le zanne, pulire le ferite che la bestia si procura con la caccia per prevenire infezioni. Tante sono le loro funzioni, ognuna per ogni specie che abita la sua chioma, e non si fermano certo quando Jenn assume la sua forma umana: pare sia merito loro se la donna emana il suo dolce profumo e sia sempre attraente nonostante le giornate passate a combattere con i più luridi abitanti degli abissi. Perché sua madre andrebbe su tutte le furie nel vederla brutta e trascurata e fidatevi, sua madre su tutte le furie è uno degli spettacoli più rari e terrificanti del multiverso. SPOILER (clicca per visualizzare) - Acqua Sacra (Valchiria): benedizione del Mare, suo mentore e protettore. Sin dalla sua nascita, i microrganismi che vivono tra le squame della Bestia l'hanno curata e accudita, nutrendosi in cambio di cellule morte e resti di cicatrici. Così come il mostro anche la Donna gode della simbiosi messa in atto dalla Natura, ma in una versione potenziata. Difatti, il sacrificio di sangue pagato all'attivazione di Valchiria, accelera i processi vitali della Colonia, la quale non si limiterà a banchettare degli scarti della fanciulla, ma ripulirà le ferite procurate e le cauterizzerà all'istante, rigenerando il 10% di danni a turno. Truth un piccolo frammento di specchio. Lo strumento dei bugiardi. Non esiste specchio che mostri la verità, perché quel che si riflette è solo ciò che esiste negli occhi e niente di quello che mostrano gli occhi è reale. Il mondo è reale? Il mare è reale? Quella bellissima donna dai capelli rossi che canta per te è reale? Scappa marinaio, fuggi, volgi via le vele, copri di cera le tue orecchie, rema fino a spezzarti le braccia. Non fermare la nave, non scendere nell'acqua, non allungare le mani fino alla sua carne. Ma se hai creduto ai tuoi occhi fino alla fine, se non hai sottratto le orecchie alla sua melodia, allora va fino in fondo. Gioca con lei, canta con lei, giaci con lei e godi e ridi e sogna nell'ultima notte della tua vita. Se sei arrivato fin qui, non guardare mai nel frammento di specchio che la donna porta al collo, o vedrai la verità. E la tua morte sarà solo più orribile. La Verità incarnata in un pezzo di vetro, questo è. La donna, no, il Mostro lo porta al collo, e non potrà che avere orrore nello specchiarcisi, perché l'immagine che le donerà non sarà quella di dolce ninfa, ma la Verità. Gli occhi del mostro. Le zanne del mostro. La fame del Mostro. Solo quando sarà immersa nell'acqua, e la Verità sarà finalmente esposta a tutti, lo specchio strapperà quella verità da lei, mentendo e ingannando, ridendo della sventura altrui. Le sembianze del Mostro continueranno ad essere quelle della Donna dai capelli rossi, e il suo ruggito sarà ancora un canto melodioso. Perché la Verità non è più in lei, ma nel suo riflesso. Nello specchio che porta legato al collo, e nell'acqua che la circonda. Acqua nera, scura, perché coperta anch'essa dall'immagine del Mostro. Non guardare lo specchio, Marinaio, non guardare il suo riflesso nelle acque limpide. Godi dei piaceri che può darti la donna, e sorridi nell'istante in cui strapperà la tua gola. Non desideri morire consapevole di aver stretto, baciato e leccato la più orrenda delle creature di queste acque. [Oggetto, Frammento di Specchio (portandolo al collo, Jenn sarà in grado di mantenere sembianze umane anche se immersa nell'acqua, pur usufruendo dell'abilità Beastly. Tuttavia, quando lo utilizzerà, qualunque superficie riflettente, che sia lo specchio stesso o il mare, rifletterà l'immagine del mostro)] SPOILER (clicca per visualizzare) - Onda d'Oscurità (Valchiria): l'attimo di un battito di ciglia e la realtà svanisce dinanzi al proprio sguardo. Il Frammento di Specchio può essere un'arma potente, nelle mani della menzogna: capace di nascondere i tratti di un mostro, o rimarcarli a dismisura. La stessa collana che al collo della Bestia riflette una bellissima fanciulla, quando indossata dalla Guerriera è in grado di proiettare la figura del Mostro: potente, monumentale, libero di vagare sulla terraferma. Un'immagine gigantesca e spaventosa, in grado d'incutere terrore al pari di una Psichica, il cui livello è in proporzione a quello di Valchiria. Signa Belli Leggende marchiate nella carne, in segno di appartenenza: per quanto Jennyfer anelasse la solitudine, nonostante la condanna ad una vita da reietta, non è mai stata veramente sola. Annie l'ha cresciuta e accudita: amandola come figlia propria, insegnandole tradizioni e allietandola con racconti della sua terra, finché la Valchiria non le ha accolte come proprie. Da allora porta la Storia di sua Madre su di sé come atto di amore, trasformando un corpo troppo gonfio e grezzo in un'opera d'arte movente. La pelle di Jennyfer è marchiata dalla testa ai piedi da simboli blu: forse un'allusione al suo vero elemento, o un segno di rispetto verso gli antenati della Dea del Ramo. Miti e tragedie tra le più disparate si sfiorano sulla cute della Guerriera, nella speranza di essere raccontate. Dalla figura di Jörmungandr: il Serpente Primordiale, simbolo di morte e rinascita, tatuato dietro la spalla destra; fino al simbolo Aegishjalmur, l'Elmo del Terrore, a marchiare la sua schiena: segno di protezione e vittoria contro i propri nemici, sino alla loro distruzione. E ancora l'immagine di Yggdrasill sul fianco sinistro, a rappresentare l'albero Cosmico che collega i nove regni. La mitologia norrena sembra quasi prendere vita sulla cute tesa della Rossa, ma non solo: Rune magiche si intervallano alle Leggende, come Bardi della sua storia. Parole come "Guerriera", "Abisso", "Mostro" avvolgono il suo corpo, accarezzano i disegni, creando un insieme indistinguibile di miti e imprese personali; rendendo Jennyfer una fiaba vivente, messaggera di misteri dai significati ancestrali. Un simbolo però appare sopra qualunque altro: posto al lato sinistro del petto, il talismano Vegvisir sembra battere in sincrono col suo cuore. Definito anche "compasso runico" o bussola vichinga, si dice protegga i viaggiatori indicando loro la via del ritorno, anche lungo sentieri sconosciuti e impervi. Molte volte Jennyfer si è trovata a carezzare le rune del Compasso nei suoi pellegrinaggi, affidandogli preghiere e pensieri nostalgici. Forse perché è stato il suo primo Segno di Guerra: ricevuto quando era solo una bambina, elettrizzata all'idea di affrontare la vita adulta. Forse perché a inciderlo sulla pelle fu proprio Annie, con mani premurose e delicate: una benedizione della Dea affinché non dimentichi mai che, nonostante tutto, lei non è mai davvero sola; supplica di una madre nella speranza che ovunque lei sia, non importa quanto lontana, sua figlia tornerà sempre a Casa. [Tatuaggi sottoposti all'incanto minore Arsenale] SPOILER (clicca per visualizzare) - Ritorno all'Ordine (Valchiria): Eroi e Mostri destinati a combattere per l'eternità sul corpo di Jennyfer; il loro sangue celeste ne tinge la pelle, imprimendola di Leggende e misteri. Le gesta narrate dai Signa Belli riecheggiano ancora nell'eternità, e quasi prendono vita durante le battaglie intraprese dalla Valchiria, risplendendo di luce azzurrina. Il misticismo racchiuso dai tatuaggi scorre sotto l'epidermide della Guerriera, il cui spirito combattivo è l'unica chiave in grado di liberarne il potere. All'attivazione dell'abilità Valchiria, i Signa Belli rispendono di luce propria, imprimendo gli equipaggiamenti danneggiati di nuova energia. Può essere ripristinata una sola arma per volta e ogni riparazione richiederà tre turni, prima di poter tornare in condizioni perfette: pronte a scrivere nuove imprese sulla pelle della loro portatrice. Isla Kuja Non solo le persone possono raggiungere l'Apoteosi. Situata nello stesso arcipelago di Isla Nublar e Isla Sorna, la leggenda vuole che quest'isola una notte sia stata circondata da una tempesta, per poi sparire da ogni rotta. Perse nell'Iperuranio, le creature che la abitano sono state cambiate dalla natura folle del rave. Isla Kuja deve aver passato un tempo incalcolabile in balia di onde cariche di meme, ingrandendosi sempre più e ricoprendo la sua superficie delle più variopinte forme di vita, attirando naufraghi da tutti i Mondi finché una Bestia non l'ha scelta come propria dimora e caricandola sulle proprie spalle l'ha trascinata con forza immensa sulle sue coordinate segrete. Solo lei sa sa come raggiungerla, inseguendone l'odore tra gli universi mentre saetta in correnti marine che nessuno sapeva fossero lì, e chi non è invitato giunge qui con la certezza che prima o poi finirà divorato. I marinai del rave evitano questo posto, raccontando che è la tana di un terribile leviatano. Eppure a guardarla verrebbe da pensare a un Paradiso: l'isola è il centro di un piccolo arcipelago a forma di stella, dalla sabbia dorata e la vegetazione brillante, abitata dai versi di uccelli e scimmie tropicali, già da lontano è possibile sentire lo scorrere dei fiumi che la percorrono come vene sotto la pelle. Qui una donna potrebbe trovare di che vivere, mangiando succosi frutti e dando la caccia ai grossi erbivori, allora perché la maggior parte degli uomini non riesce a stare tranquilla quando mette piede qui? Cosa fa danzare gli alberi in lontananza, così forte da spingerli quasi a spezzarsi? Qualcosa non va in questo posto, il riflesso sull'acqua non corrisponde a quello che si vede in superficie e immergendosi un sommozzatore scoprirebbe che l'isola stessa ha una seconda faccia sottomarina identica a quella di sopra, ma oscura, buia... Terrificante. Qui, dove coralli ossuti prendono il posto della foresta e animali giganteschi fanno la loro tana, uccidendosi a vicenda per stabilire chi è il più forte. Un'isola dalla natura duplice come quella della sua regina, e nemmeno lei può sottrarsi alla brutale legge che la domina: solo i più forti sono degni del bacio del sole, solo gli animali più grossi e feroci liberi di cacciare nel lato di sopra e quindi questa è una landa cullata dalla spuma e carezzata dalla luce ma ci sono giorni, giorni bui e nebbiosi, in cui gli animali si ritirano e gli specchi d'acqua tremano sotto il rombo di ruggiti lontani. È in questo momento che le Bestie si Uccidono. _______________ ♦ Gallery Jennyfer - infanzia (5-6 anni) 1 2 3 4 5 Jennyfer - adolescenza (10-17 anni) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Jennyfer - maturità (18-23 anni) 1 2 3 4 5 6 7 Jennyfer - presente (??? anni) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Jennyfer - ibrido 1 2 3 4 5 6 7 |